Accesso utente

[ Chiudi ]

Nuove rivelazioni dal video di «Annozero». Incitamento all'odio anche contro gli ebrei Stampa E-mail
Scritto da Virginia Piccolillo   
Tuesday 03 April 2007
Image
Torino, Porta Palazzo
Prima, quasi un inno alla fratellanza e alla pace. Poi il cambio di tono. E l'imam praticamente chiede una guerra senza quartiere contro cristiani ed ebrei. Dopo averli assimilati ad estremisti, Mohammed Kohaila proclama: «Il Profeta ha detto che gli estremisti (cioè ebrei e cattolici, ndr) saranno distrutti». E in un altro passaggio prende di mira anche i cattolici che venerano la Trinità: «Allah uccida i politeisti».

È la parte di Annozero che non è andata in onda, 40 minuti di video in cui il falso imam della moschea di via Cottolengo a Torino, Mohammed Kohaila, incita all'odio religioso. Oggi il dvd verrà acquisito dalla procura di Torino. Michele Santoro forse trasmetterà «questa parte in una prossima puntata». «Non ci eravamo accorti di questi passaggi nella fretta: solo ora, dopo un'accurata traduzione, abbiamo notato la violenza della predica».

«Dio dia la vittoria ai suoi schiavi, ai mujaheddin, Allah porti alla vittoria i nostri fratelli in Palestina» grida il macellaio marocchino, non laureato in Sharia, guidando la preghiera nell'appartamento- moschea, nel quale fanno bella mostra di sé su un termosifone numerosi giornali propagandistici di Al Qaeda: «Il pulpito della guerra Santa». Immagini inequivocabili, realizzate da Maria Grazia Mazzola con l'aiuto di un infiltrato dotato di una raffinatissima telecamera- spia, che basterebbero da sole a smentire la tesi del complotto accreditata ora da Kohaila: successore di quell'imam Boukiri Bousta espulso dall'Italia per sospetti legami con i terroristi islamici.

Ma c'è anche l'audio, con le parole di Kohaila che incita all'odio contro gli infedeli (cristiani ed ebrei) e invita a sottomettere le donne. E ora si è scoperto che Kohaila aveva detto anche di più di ciò che ha già suscitato polemiche e dato il via a un procedimento giudiziario per apologia di reato, nell'ambito del quale oggi verrà ascoltata l'autrice dell'inchiesta.

Nelle immagini l'imam fasullo siede su un «trono» azzurro elettrico, poi si alza. Si rassetta la barba lunga e l'abito di foggia talebana. Infila un microfonino a cuffia come quelli usati dalle rockstar. E inizia a predicare di fronte ai fedeli inginocchiati, fronte a terra, su un tappeto tigrato verde. L'inizio è soave. Con inviti alla tolleranza e alla pace. Ma, nell'incalzare, il sermone cambia tono. E i messaggi sono molto meno rassicuranti. Alludendo ad ebrei e cristiani («la gente del Libro») raccomanda ai fedeli: «Non seguite la strada di gente sviata che non va nella strada giusta e svia gli altri». «La religione dell'Islam è facile, semplice e di misericordia ma questo non significa che uno può fare quello che vuole e non seguire l'Islam». Nelle invocazioni il messaggio è più esplicito: «Dio non dia sostegno a chi ha scelto come nemico».

Michele Santoro riflette sulla «gravità» di quelle immagini. «Non sono tanto le sue parole che lasciano a bocca aperta, quanto il contesto. Sarebbe come vedere che in una Chiesa cattolica i brigatisti fanno volantinaggio per trovare proseliti». Nei giorni scorsi trecento «frequentatori abituali della moschea di via Cottolengo» hanno dichiarato che Kohaila non ha mai fatto discorsi minacciosi contro gli occidentali e «mai» sono stati diffusi volantini di Al Qaeda. I «fermo-immagine» del reportage dimostrano il contrario.

Nei volantini con il logo dei mujaeddin si inneggia al luogotenente di Osama Bin Laden: «La morte di Al Zarkawi è un esempio di martirio». Si danno lezioni di strategia militare sostenuta dalla fede. Si fa riferimento all'11 settembre. Si vanta la capacità dell'organizzazione «di assorbire i colpi, nonostante gli arresti che non significano niente: perché Al Qaeda è più forte». Si dice: «Non c'è dialogo con gli infedeli». E si specifica: «Con gli atei nessun compromesso: si uccidono e basta».

da: corriere.it 

0 commenti
Accedi per commentare l'articolo
 
< Prec.   Pros. >

m-Media

Freedom Flottilla
Freedom Flottilla
Hayabusa
Hayabusa
We Con the World
We Con the World
D'Alema a Ballarò
D'Alema a Ballarò