Mastoplastica additiva: cos’è, come funziona e quali sono i potenziali rischi

La mastoplastica additiva è uno degli interventi più richiesti dalle donne che vogliono aumentare la taglia del seno oppure desiderano modellarlo per renderlo più bello.

Sia in età giovanile sia quando si è più grandi, fare una mastoplastica permette di migliorare la propria figura fisica e si possono risolvere anche problemi che potrebbero destare imbarazzo, come un seno piccolo, un seno cadente o asimmetrico.

Molte donne scelgono di fare una mastoplastica additiva anche dopo la gravidanza, specie se questa ha causato un forte cambiamento nella forma e dimensioni del seno. Ma vediamo nel dettaglio come funziona e quali rischi della mastoplastica additiva.

Cos’è e come funziona la mastoplastica additiva?

La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia plastica che viene eseguito per aumentare le dimensioni e la forma del seno di una donna. L’intervento viene eseguito utilizzando protesi mammarie, che vengono inserite sotto il tessuto mammario, scegliendo le giuste dimensioni a seconda dell’effetto finale che si desidera.

Ma come funziona la mastoplastica additiva? Questo è un intervento chirurgico e come tale ha bisogno sia di una fase preparatoria, del ricovero e successivamente di un periodo di recupero.

La prima fase dell’intervento è proprio la valutazione che viene fatta insieme al chirurgo che esamina le caratteristiche di partenza e consiglia qual è la soluzione migliore per riuscire a raggiungere il risultato sperato.

La seconda fase, dopo i vari incontri con il chirurgo e l’anestesista, prevede il ricovero e l’inserimento delle protesi durante l’intervento. Inserire le protesi e modellarle al meglio permette di ottenere un bel seno delle forme e dimensioni che si desidera.

Dopo l’intervento, viene svolta una fase di monitoraggio attento per alcune ore per verificare se si presentano eventuali complicazioni o reazioni allergiche. Dopo di ché si dovranno seguire le istruzioni del chirurgo per il periodo di recupero, che prevede riposo e cure.

Potenziali rischi della mastoplastica additiva

La mastoplastica additiva, o l’intervento di aumento del seno, è uno degli interventi di chirurgia plastica più comuni al mondo ma può presentare delle complicanze. Vediamo insieme le problematiche che possono verificarsi durante o dopo un intervento di mastoplastica additiva.

Contrattura capsulare

La contrattura capsulare si verifica quando il tessuto cicatriziale si forma attorno alla protesi mammaria, creando una protuberanza o un indurimento nella zona del seno. In alcuni casi, questa contrattura può essere dolorosa. Se il problema diventa serio, può essere necessario un intervento chirurgico per la rimozione del tessuto cicatriziale in eccesso.

Rottura

Sebbene le protesi mammarie vengano accuratamente progettate per rimanere intatte, esiste comunque la possibilità minima che si verifichi una rottura. La rottura può essere causata da difetti di fabbrica, usura o traumi alla zona del seno. In caso di rottura, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per rimuovere e sostituire la protesi.

Infezione

L’infezione è una complicanza potenziale in qualsiasi intervento chirurgico. Nel caso dell’aumento del seno, l’infezione può verificarsi in corrispondenza dell’incisione o attorno alla protesi. In caso di infezione, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per rimuovere la protesi e somministrare antibiotici.

Emorragia

L’emorragia o il sanguinamento, è una complicanza potenziale in qualsiasi intervento chirurgico. Nel caso dell’aumento del seno, l’emorragia può verificarsi durante l’intervento o dopo l’intervento. In caso di emorragia, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per arrestare il sanguinamento.

Quanto tempo ci vuole per riprendersi dalla mastoplastica additiva?

Il tempo di ripresa dopo una mastoplastica additiva dipende da diversi fattori, come la tecnica chirurgica utilizzata, le dimensioni delle protesi, la posizione dell’incisione e le condizioni di salute della paziente.

Dunque, il tempo di recupero varia da persona a persona e può richiedere da alcune settimane a diversi mesi.

In genere, la maggior parte delle pazienti può riprendere il lavoro e le attività quotidiane leggere entro una o due settimane dall’intervento.

Tuttavia, la ripresa completa può richiedere da tre a sei mesi. È importante che si seguano sempre le istruzioni del chirurgo per il periodo di recupero e si segnalino eventuali problematiche.