Blefaroplastica inferiore: come prendersi cura dello sguardo

By | Gennaio 27, 2019

La zona del contorno occhi è una delle più esposte allo sguardo degli altri. Quindi è davvero importante mantenerla sempre in perfetta forma. Non possiamo nemmeno dimenticare come questa zona del viso sia una di quelle sulle quali maggiormente si vedono i segni del passare del tempo. Per questo potrebbe essere necessario ricorrere ad un intervento di blefaroplastica inferiore per eliminare quelle antiestetiche borse sotto gli occhi che possono essere davvero fastidiose. Le borse sotto gli occhi possono essere causate solitamente da un eccesso di grasso e rendono lo sguardo molto appesantito. Vediamo come intervenire per un trattamento adeguato di questo inestetismo.

In cosa consiste la blefaroplastica inferiore

La blefaroplastica inferiore secondo quanto spiega il dottor Marco Castelli chirurgo estetico è un intervento di tipo ambulatoriale che viene fatto in anestesia locale. Il chirurgo realizza una piccolissima incisione della pelle e poi tramite aspirazione procede a rimuovere il grasso in eccesso che provoca le borse sotto gli occhi.

I tempi di riuscita sono molto veloci, perché già dopo 15 giorni lo sguardo si presenta ringiovanito. Tra l’altro non si formano nemmeno cicatrici, che non sono affatto contemplate in questo tipo di intervento.

Ma c’è anche una blefaroplastica inferiore che si può fare con il laser, una tecnica molto avanzata ancora più sicura del classico intervento e che esclude completamente la possibilità di lasciare segni. Il paziente non sente alcun dolore e può risolvere completamente in maniera molto facile il suo inestetismo senza nemmeno ricorrere al bisturi.

Perché lo sguardo è importante

Ci sono numerose ricerche scientifiche che sottolineano l’importanza dello sguardo. Non si tratta soltanto di un sentire comune, ma la scienza ha provato quanto la regione del volto possa essere importante per attirare l’attenzione.

Molti studi hanno messo in evidenza che le informazioni trasmesse in particolare dalla zona intorno agli occhi si rivelano significative anche a livello biologico. Diversi psicologi hanno sottolineato che esisterebbe una sorta di predisposizione innata negli esseri umani nel cogliere tutti quei cambiamenti che vengono resi dallo sguardo. Lo hanno provato degli studi che sono stati fatti osservando il comportamento visivo dei neonati.

Non dimentichiamo poi che lo sguardo ha anche un’altra funzione che non può essere sottovalutata: il lasciar trapelare lo stato emotivo di una persona.

Quindi lo sguardo può essere definito come uno dei principali elementi intorno ai quali si giocano le relazioni interpersonali.

In particolare, a seconda del comportamento oculare si esprimono reazioni emotive differenti, dalla rabbia al dolore, dal disgusto all’imbarazzo, o sentimenti positivi come la felicità.

Tutto ciò trova conferma nella considerazione di alcune regioni cerebrali che si attivano proprio in risposta allo sguardo di una persona. Per esempio gli scienziati sono riusciti a capire come nella rabbia associata allo sguardo diretto il tempo di risposta dell’amigdala è più rapido.

Complessivamente l’interpretazione delle espressioni facciali si gioca proprio sulla posizione e sulla direzione dello sguardo. È proprio questa direzione che assume un ruolo di prim’ordine nel dare significato alle espressioni dei sentimenti e delle emozioni. Lo sguardo aggiunge informazioni significative, per comprendere di più in maniera più dettagliata il comportamento umano.

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