 ... Il successo di Vendola nelle primarie pugliesi non deve sembrare paradossale. Per capire come mai ci sia stata una ribellione così esplicita alle indicazioni del partito, la domanda da porre è: Come si informa l'elettore di sinistra? La risposta è ovvia: su giornali, web e tv. Ma, si deve aggiungere, si informa quasi totalmente alle fonti di notizie riconosciute come "di sinistra". Qui nascono i dolori. E' vero che il Tg3 cerca di mantenere un aplomb dalemiano, è vero che la Annunziata ha mezz'ora di trasmissione alla settimana, ma se si passa alla Dandini, a Santoro, alla Littizzetto (più che a Fazio), anche il segmento televisivo appare essere predato dall'ala massimalista del Pd e della sinistra.
Sui giornali è molto peggio: a parte i lettori del Riformista (3000 copie con punte di 10.000), La Repubblica e L'Unità sono saldamente in mano al massimalismo, con D'Alema & Co. apertamente osteggiati e considerati implicitamente dei "traditori". Sul web poi regna l'inferno estremista. Senza andare nella fantascienza di certi blog, si legga "Piovono rane", che è un banalissimo blog de L'Espresso. Gli elettori leggono Piovono rane, vanno sul sito di Grillo, su quello di Flores d'Arcais. E' ovvio che i risultati politici siano paradossali, clamorosamente paradossali. Il riformismo socialdemocratico non ha voce, e non ha nemmeno forza e autorevolezza. E' inficiato dalla sua opulenza (Lega coop) e da un potere di durata infinita (60 anni di statalismo Pci senza ricambio, in Toscana e a Bologna, più i 20 di statalismo fascista, senza ricambio anche quelli). E' normale che non si trovino più sindaci decenti a Bologna. E' chiaro che l'elettore di sinistra trovi liberatorio e consolante il vaffanculo di Grillo, di Vendola, di Flores etc. etc. Sarà durissima uscirne, per l'opposizione, anche perché il quadro non è come quello che ha portato alla vittoria di Obama e alla sconfitta della candidata dell'apparathnik, la Clinton, negli USA. Anche negli Stati Uniti è la stata la poderosa spinta del web (Daily Kos, i seguaci di Michael Moore etc.) e dei media ad espellere la Clinton e indiare Obama. Ma negli Usa le due candidature non implicavano un cambiamento di alleanze, decisivo per il voto. Vendola non è Obama. Da:http://lapulcedivoltaire.blogosfere.it0 commenti Accedi per commentare l'articolo
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