Accesso utente

[ Chiudi ]

La Puglia non ha bisogno dei Vendola Stampa E-mail
Scritto da Vito Schepisi   
Wednesday 09 September 2009
Image
La questione della Sanità pugliese ha tutto l’aspetto di uno scandalo annunciato. La storia di un Assessore alla Sanità con interessi familiari nel campo delle forniture delle protesi sanitarie era un fatto conosciuto da tutti in Puglia. Tutti sapevano, ma se la voce del popolo, priva di atti concreti, non ha da sola valore probante: ma c’è da dire che non c’era solo la voce del popolo. La pistola fumante era lì da vedere negli atti dell’Istituto regionale, quando sia la maggioranza che l’opposizione, in più occasioni, avevano fatto emergere il pericolo del possibile conflitto di interessi. Il Presidente della Regione, però, ha fatto di tutto, per tenere in piedi la sua baracca. Si è persino speso per ribadire la fiducia a tutti gli uomini della sua Giunta. Tutto, meno che prendere atto di ciò che accedeva. Si è comportato come uno struzzo con la testa nella sabbia.

Per la sanità in Puglia si è costituito un intreccio di interessi e di prevaricazioni. I media oramai parlano di “cupola” e la Procura di Bari formula ipotesi di reato gravissimi. Sono emersi episodi di corruzione e di gestione clientelare.

I danni economici per i pugliesi sono enormi. C’è un buco economico nella gestione che supera il miliardo di Euro. I pugliesi di converso pagano addizionali irpef regionali al massimo, ed i ticket sono richiesti anche per patologie gravi ed invalidanti, benché in agosto sia stato approvato un decreto che garantisce l’esenzione agli immigrati irregolari.

Al filone sanità si collegano altri abusi da cui emergono sintomi di gestione arrogante e pessima. Sono state usate donne in carriera, escort e mamme bisognose di lavoro come merce scambio per favori, per appalti e per il tipico esercizio autoritario di chi intende il mandato politico come una licenza di prevaricazione e di reiterato ricorso ai propri interessi personali.

Tutto questo non può non avere un limite nella responsabilità di chi ha avuto il mandato popolare di guidare l’Amministrazione Regionale. E questo limite sembra ampiamente superato. Sono 4 anni e mezzo che il Presidente Vendola si è mostrato interessato più ai 40.000 voti sul territorio di Bari, attribuiti a Tedesco, che agli interessi dei pugliesi, senza che mai gli sia balzata la curiosità di capire e spiegarsi l’origine di quel serbatoio di voti. Il Governatore pugliese, al contrario, si è speso nel diffondere prediche sulla moralità degli altri. Ha vantato per sé esempi di virtù e di profonda tensione morale. Ha diffuso parole di trasparenza e di sostegno alla gente nel bisogno. Ha invocato il bisturi per tagliare la corruzione e per estirpare ogni male. Un Giano bifronte confuso dalle sue stesse due facce.

E’ ora, però, che tragga le sue conclusioni e si dimetta, invece di pensare d’inventarsi nuovi percorsi politici, rispolverando formule trasformiste ed invocando le tradizioni pugliesi di laboratorio politico.

La Puglia avrebbe bisogno di uomini concreti che facciano precedere i comportamenti adeguati alle fantasie parolaie. Ha bisogno di razionalizzare le risorse economiche per l’integrazione del suo territorio. Ha bisogno di rilancio produttivo e di impulso all’artigianato, all’agricoltura ed alle produzioni tipiche.

La Puglia ha bisogno di una politica del turismo intelligente. Ha bisogno di investire, più che nelle spese improduttive e nei costi elefantiaci di gestione, nello sviluppo, nel terziario, nella valorizzazione della sua cultura e della sua storia, nel restauro e nella conservazione dei suoi insediamenti artistici, nei suoi borghi, nei tipici percorsi urbani di una cultura antica ma viva, nella valorizzazione dei doni ricevuti dalla natura fatti di angoli di bellezza unica ed inimitabile.

La Puglia ha bisogno di investire nei servizi.

Non ha bisogno del primato per il governatore più pagato d’Italia, ma di uomini diversi dagli abili e retorici cucitori di abiti politici ormai in disuso.

La Puglia non ha bisogno di Vendola.

1 commento
Accedi per commentare l'articolo
Dello stesso autore
02 September 2010:  Aspettando Godot?
30 July 2010:  Corruzione e politica
25 June 2010:  Il miracolo italiano
07 May 2010:  La Grecia fa paura
17 March 2010:  Il disagio e la libertà
22 February 2010:  L'Italia "gelatinosa"
05 February 2010:  Vendola e Zapatero
02 February 2010:  Un voto utile e intelligente
07 January 2010:  Primarie e PD
11 December 2009:  Un Paese strano
05 October 2009:  Una intimidazione mortale
08 September 2009:  Il potere delle banche
26 August 2009:  L'Italia dei Vagabondi
30 July 2009:  Il Partito del Sud
27 July 2009:  Non in mio nome
23 July 2009:  Qualcosa di serio
 
< Prec.   Pros. >

m-Media

Freedom Flottilla
Freedom Flottilla
Hayabusa
Hayabusa
We Con the World
We Con the World
D'Alema a Ballarò
D'Alema a Ballarò