Accesso utente

[ Chiudi ]

Fini ha ragione ma doveva parlare prima Stampa E-mail
Scritto da Fabio Raja   
mercoledì 02 settembre 2009
Image
...
Il Presidente Fini, coerente al profilo che ha assunto da  due anni a questa parte, interviene sul "caso" Boffo con parole sagge ed equilibrate, dicendo: "Attenzione al rischio del totale imbarbarimento: da qualche tempo in Italia non si polemizza tra portatori di idee ma si tenta di demolire colui che quell'idea ce l'ha. Si sta andando verso una sorta di killeraggio delle persone, un giorno tocca a uno e poi ad un altro. È la fine non della politica con la "P" maiuscola ma di un confronto rispetto alle idee".

Parole sacrosante, peccato che arrivino con quattro mesi di ritardo dopo che in questo periodo il Presidente del Consiglio, il "suo" Presidente del Consiglio, è stato letteralmente massacrato con insinuazioni infamanti e ingerenze pesantissime nella sua vita privata e familiare.

Perché Gianfranco non ha detto le stesse  parole che oggi pronuncia in difesa del Direttore di Avvenire, quando i più importanti giornali Italiani e stranieri "linciavano" Silvio Berlusconi?

Perché non ha consigliato a Franceschini più prudenza quando questi si permise di insultare il Premier come padre e di riflesso ingiuriò i suoi figli?

Perché non ha detto"basta" quando la stampa straniera, amorevolmente insufflata" da quella italiana, svillaneggiava il Premier e pubblicava foto privatissime in cui, tra l'altro, veniva violata la riservatezza del capo di uno Stato straniero?

Perché tanta sollecitudine e saggezza, oggi, che anche il "suo" centrodestra ha cominciato a menare qualche fendente, mentre ha taciuto per mesi quando tutti davano addosso all'uomo che l'ha elevato ( piaccia o no, caro Fini è proprio così) alla terza carica dello Stato?

Forse che parlare di Noemi era  fare un "confronto rispetto alle idee"? Forse che Repubblica non ha fatto tutti i giorni da quattro mesi, killeraggio di una persona? Erano quelle di Mauro e D'Avanzo amorose cure e fraterni interessamenti? O forse Berlusconi non è "una persona"?

No, caro Presidente, ci spiace, ma ha perso un'occasione per tacere visto che non ha voluto parlare prima.

Così il suo intervento assume il valore di una "captatio benevolentiae" nei confronti degli ambienti che, a suo avviso,  contano. Inclinazione nella quale sembra essersi specializzato negli ultimi tempi.

9 commenti
Accedi per commentare l'articolo
Dello stesso autore
22 agosto 2010:  Soluzione cinque per cento
10 agosto 2010:  Circolo Tulliani
04 agosto 2010:  Cognatopoli
31 luglio 2010:  E ora?
04 luglio 2010:  Ponzi ponzi poro po
25 aprile 2010:  Gli attributi di Gianfranco
18 aprile 2010:  Fare piazza pulita
16 aprile 2010:  Harakiri Finiano
17 febbraio 2010:  Bertolaso ministro. Subito
15 febbraio 2010:  A teorema, teorema e mezzo
03 settembre 2009:  A la guerre comme à la guerre
02 settembre 2009:  Ogni limite ha una pazienza
01 settembre 2009:  Il mastino e l’abatino
31 agosto 2009:  Dieci domande a Dino Boffo
02 agosto 2009:  Cose da preti
31 luglio 2009:  La Natura dello scorpione.
25 luglio 2009:  La morale dell'odio
09 luglio 2009:  Ah le donne!
08 luglio 2009:  Il pedofilo
05 luglio 2009:  Basso tradimento
04 luglio 2009:  Serracchiani’s people
02 luglio 2009:  Le radici dell’odio
30 giugno 2009:  Sciacalli
27 giugno 2009:  Tappiamogli la bocca
27 giugno 2009:  Genialità e perbenismo
26 giugno 2009:  Il bivacco di manipoli
24 giugno 2009:  Autopsia d’un partito
23 giugno 2009:  L’editto di Montenero
23 giugno 2009:  Autopsia di un complotto
21 giugno 2009:  La Gradisca
20 giugno 2009:  Gianfranco vola alto.
19 giugno 2009:  La porca inquisizione.
 
< Prec.   Pros. >

m-Media

Freedom Flottilla
Freedom Flottilla
Hayabusa
Hayabusa
We Con the World
We Con the World
D'Alema a Ballarò
D'Alema a Ballarò