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Che c’azzecca Prodi in Slovenia? Stampa E-mail
Scritto da Nicolò Vergata   
sabato 29 agosto 2009
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Pochi giorni fa mi è capitato di vedere per caso un lungometraggio trasmesso dalla Tv1 Slovenia in cui Prodi era l’indiscusso protagonista. Purtroppo era in una lingua dell’est con sottotitoli in sloveno, per cui non ho potuto capire quel che si diceva.E fin qui nihil novi sub soli. Posso sbagliare, ma una cosa mi è sembrata chiara : si trattava di un filmato-intervista dal sapore panegirico della persona dell’ex governante italiano, il cui messaggio di fondo sembrava essere : “com’era bravo Prodi; com’era bello Prodi; come stavano bene gli italiani con Prodi; che grande statista quando era nell’UE; che nostalgia che ha di lui l’Italia ! Se non lui, almeno la sinistra al posto di Berlusconi !
Il filmato era opportunamente farcito di spezzoni di cronaca atti ad esaltarne le gesta, quali : strette di mano con i grandi della terra; pacche sulle spalle con scambio di amorosi sensi tra lui e illustri personaggi del mondo; popolarità, battute di mani, folle acclamanti…
Ma quel che mi ha più colpito è il contesto : tutto era congegnato come se invece di un filmato ormai storico, si trattasse di un documento di cronaca attuale.
Allora mi sono chiesto : ma chi o per conto di chi la Tv slovena ha mandato in onda questo singolare filmato? Chi lo ha prodotto? Possibile che la longa manus della macchina mediatica della sinistra arrivi oltre confine? Lo sanno i cittadini sloveni che la stragrande maggioranza ha scelto Berlusconi proprio per tappare i guasti del Mortadella?
La risposta me la sono data da me. Possibile, anzi possibilissimo, visti i recenti avvenimenti in cui la stampa estera, inglese, francese, spagnola, tedesca e persino americana, è stata chiamata in causa dalla sinistra nostrana al fine di diffamare la figura di Berlusconi e dell’Italia nel mondo, secondo il principio del tanto peggio tanto meglio.
Sarei curioso di sapere chi paga tutto questo, chi finanzia così costosi mezzi mediatici, chi remunera i giornalisti esteri che si prestano, sia per vil moneta sia per il gusto di andare addosso all’Italia, a pubblicare articoli diffamatori senza appurare se siano o no fondati.
A questo punto mi sorge un dubbio : i fondi sono quelli del finanziamento pubblico dei giornali e i fondi della cultura. Non per niente quando si toccano i fondi per i giornali e per la cultura insorge tutta la sinistra. Come, altrimenti, potrebbe il comunista e direttore di “Repubblica” Ezio Mauro, grande accusatore di Berlusconi, comprarsi una casa ai Parioli da due miliardi e 150 milioni ? Come si potrebbero dare i miliardi di compenso ai vari Celentano, Benigni e gli altri personaggi passati a sinistra incrementando la folla dei comunisti dalle ville d’oro, dagli Yacth d’altura e dai conti in Svizzera? Come si potrebbero finanziare gli squallidi films di Nanni Moretti ?
Strana interpretazione dell’ideologia comunista quella italiana : il comunismo non serve per elevare il tenore di vita dei lavoratori, quello è solo l’alibi. Serve per fare arricchire i furbi e gli opportunisti .
In fondo, anche il comunismo è classista: da una preponderante parte c’è chi col comunismo si arricchisce e dall’altra parte c’è il popolo dei “coglioni” che fa le sfilate della Cgil per un tozzo di pane in più.
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