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Se l'America ha perdonato Bill |
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Scritto da Perla
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martedì 26 maggio 2009 |
Pur di alimentare il guazzabuglio mediatico-elettoralistico che senza requie sta confondendo gli italiani, mettendone a dura prova la pazienza, i soliti noti non risparmiano le accuse più assurde e temerarie, giocate sul potere di suggestione di alcuni termini di paragone inconsistenti e tendenziosi, forzosamente assimilati a reati di comprovate molestie sessuali e di spergiuro di fronte ai giudici di un tribunale degli Stati Uniti.
Repubblica sta investendo tutta la sua potenza mediatica per accreditare e consolidare agli occhi degli elettori, almeno fino al 6 giugno, l’immagine di un Silvio Berlusconi satiro bugiardo, collezionista (in quantità industriali) di minorenni, delle quali abuserebbe sessualmente. E chi meglio del “grande” Giuseppe D’avanzo avrebbe potuto inchiodare il premier alle sue responsabilità? Un uomo politico, dicono gli accusatori, non deve mentire mai e Berlusconi sta mentendo da settimane, un lusso che a un uomo ben più potente di lui era costato un impeachement! Ma dove sono le analogie tra il sexgate clintoniano e la vicenda di Noemi Letizia? Vediamo: Bill Clinton fu accusato di molestie sessuali nei confronti di Paula Jones , il caso venne però archiviato nonostante le prove a carico di Bill. Come testimone dell’accusa in quel processo si era presentata Monica Lewinsky , forte del vestito macchiato dal presidente in circostanze note anche ai sassi. Clinton, sotto giuramento, negò di aver mai avuto incontri erotici con la stagista ma, di fronte alla prova schiacciante esibita dalla Lewinsky, fu accusato di spergiuro, reato che gli costò il voto del senato per un impeachement che tuttavia fallì. Insomma Clinton non venne giudicato per aver mentito ai giornalisti, doverosa prerogativa di cui si avvalgono tutti gli uomini di governo, vincolati spesso da motivi di sicurezza e di riservatezza (solo gli ipocriti fingono di non saperlo). Ma nella vicenda berlusconiana non ci sono denunce per abuso sessuale, storie di incontri erotici avvenuti nell’intimità di stanze chiuse, prove inconfutabili di rapporti fisici e giuramenti fallaci di fronte a una corte di giustizia. Ciò che ci viene propinato è un balletto di foto scattate durante feste affollate, dove la ragazza appare spesso anche coi suoi genitori. Nessun dettaglio sordido, quindi, ma tante foto per un book. Persino la testimonianza dell’ex fidanzato di Noemi non conterrebbe nulla di scabroso, anche perché egli (ultra maggiorenne) non racconta di aver avuto rapporti sessuali con la fidanzatina minorenne; Noemi quasi sempre dormiva in casa di Gino e qualche volta Gino dormiva in casa di Noemi, tutto qui. Ma le elezioni incombono e urge rendere turpe l’amicizia di una persona settantenne con una giovinetta di belle speranze, quasi fosse un delitto provare tenerezza per qualcuno in base alle disparità anagrafiche, per quanto profonde esse siano. Il Cav. ha minacciato più volte di voler andare a riferire di fronte alle Camere, minaccia che terrorizza l’opposizione, conscia dell’effetto mediatico, senza precedenti, totalmente favorevole al premier, i cui argomenti diverrebbero inconfutabili non avendo il centrosinistra nulla di serio su cui poggiare le proprie accuse. E’ per questo motivo che, con grande sprezzo del ridicolo, Di Pietro presenta una patetica mozione di sfiducia, mentre il povero Franceschini grida a più non posso, trincerandosi dietro il quotidiano di Scalfari, tremando all’idea di un Berlusconi che si difende in diretta tv, proprio alla vigilia delle votazioni. La sinistra picchia duro con le parole nella speranza di incrinare la popolarità di Silvio Berlusconi e recuperare qualche punto nei sondaggi ma, se tanto ci dà tanto, andrà come andò a Bill Clinton, il quale crebbe a dismisura nel gradimento del pubblico americano.
www.perlascandinava.wordpress.com
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