 Giuseppe Farinazzo, uno dei tre dirigenti «trattenuti» Avevo deciso di non commentare oltre l'ondata di minisequestri di dirigenti, cominciata in Francia e proseguita ieri in Belgio ai danni di dirigenti Fiat.
Poi ho letto questo articolo su La Repubblica. Cremaschi e gli apologeti tardoleninisti utilizzano la vecchia tattica stalinista di spostare il discorso, come se fosse lecito bloccare una persona contro la sua volontà. Potrebbe anche essere vero che i dirigenti guadagnano di più degli operari, potrebbe (così non è) essere vero che la proprietà di un'azienda NON ha il diritto di licenziare, in situazioni di necessità, con ciò causando lei per prima un "sequestro" dei propri dipendenti, come sostengono Cremaschi della Fiom e i suoi apologeti... In realtà torno a dire che le Brigate Rosse iniziarono la loro tetra attività col sequestro del giudice Sossi, dei dirigenti della Siemens etc etc.... Quanto basta per capire che su queste cose occorrerebbe la massima attenzione contro l'uso della forza e la demagogia, pericolosissime armi, ottime per distruggere vite giovani e ingenue. Poi uno legge i commenti dei lettori di Repubblica, e capisce che in realtà certa gente non ha bisogno della crisi e della libertà di licenziamento per essere fuori di testa. Vedono ancora e sempre il mondo come sede di un conflitto intergalattico, con i ricchi che vogliono succhiare il sangue dei poveri, per pura convenienza (mentre invece un buon imprenditore, che non è stupido, sa che - subito dopo i conti dell'azienda, e i suoi personali -, viene il benessere dei dipendenti e dei cittadini tutti).
I Cremaschi francofiliaci si immaginano ancora e sempre dentro a una guerra di classe, ma non hanno classe, sono pericolosi demagoghi, hanno il sorrisino sardonico da superiorità morale di un mozzateste come il da loro ammiratissimo Robespierre, meritano l'insufficienza di classe. Da:http://leguerrecivili.splinder.com/
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