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E se provassimo a valorizzare le capacità fin da principio? Stampa E-mail
Scritto da Il Legno Storto   
Wednesday 18 February 2009
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Riceviamo un comunicato stampa e un invito particolare – ne riceviamo molti, ma la struttura del nostro giornale non consente ancora di darne sempre conto –; ma questo è particolare, soprattutto per coloro che, per motivi familiari o professionali, abbia a che fare con il mondo della formazione e della scuola: vi si parla di un Seminario – il primo in Italia – dedicato alla valorizzazione dei bambini ad alto quoziente di intelligenza. Io parlerei senza mezzi termini, conoscendo certi pedagogisti, della necessità di proteggere questi bambini: considerati spesso un disturbo per la loro prontezza e per la loro ovvia a naturale propensione ad anticipare i compagni meno svegli o meno precoci, diventano spesso di piccoli disadattati, scontenti della vita in classe che a loro appare ovviamente piatta e noiosa, senza novità e senza stimoli, guardati con sospetto e spesso tanto compressi da finire per manifestare forme vere o supposte di iperattivismo o di incapacità relazionale.
Eppure in questa categoria si ritiene che rientri un 5% dei nostri bambini – mediamente uno per classe. I quali vedono spesso tarpate le loro capacità, o finiscono per non amare come potrebbero la scuola e l'apprendimento, proprio della impreparazione degli insegnanti, e a volte anche dei genitori, di fronte a richieste di stimoli e di informazioni di un livello inusuale per l'età e rispetto ai compagni. Tanto più che ormai da decenni la nostra scuola ha perseguito un obiettivo opposto a quello della valorizzazione delle intelligenze più vive: quello del livellamento verso il basso, quello del ritmo del più lento, quello ispirato ad un egualitarismo dannoso e irresponsabile. In fondo è tutta la scuola dell'obbligo che è stata costruita in Italia su simili presupposti.
Ecco perché l'avvio di questo seminario promosso da Giulia Sandrone e Giulia Mormando, aperto anche ai genitori oltre che agli specialisti e agli insegnanti, costituisce una notizia che va al di là della routine, rappresentando finalmente un segnale di cambiamento di rotta: verso una scuola che sappia valorizzare al massimo le possibilità e le capacità di tutti, fornendo anche ai più intelligenti e ai più precoci occasioni formative adeguate alle loro esigenze.

Per insegnanti e genitori i primi seminari gratuiti,realizzati a Bergamo e a Milano dall'Università di Bergamo e da Eurotalent. Il 27 febbraio, alle 15, nella sede universitaria di Sant’Agostino 2, a Bergamo, Via Salvecchio, 19, con il Seminario di apertura. Seguiranno tre laboratori didattici, sempre  a Bergamo, il 6, il 16 e il 20 marzo 2008, dalle ore 15 alle ore 17, che verranno ripetuti a Milano, negli stessi orari, il 27 marzo, il 17 e il 23 aprile.
È gradita l’iscrizione alla segreteria del CQIA: Laura Capelli, mail Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ; o a EUROTALENT, Federica Mormando, mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
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