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Prodi e D'Alema non sanno gestire neanche la crisi della mozzarella, nuova ''roulette russa" Stampa E-mail
Scritto da Carlo Panella   
mercoledì 26 marzo 2008
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Le convulsioni del governo Prodi-Pd hanno superato ormai i limiti di una commedia surreale di Jonesco. Pieno caos sul fronte della crisi della mozzarella, dell'embargo subito dal prodotto campano per diossina da parte di Giappone, Corea e Taiwan. Scende oggi in campo, in prima persona, il ministro degli Esteri D'Alema che peggiora le cose, minimizza, se la prende con i giornalisti -al solito- ma poi ammette: in 9 casi, ahimé, i controlli hanno dato esito positivo ed è stata riscontrata diossina nella mozzarella. Poco importa che siano ''solo'' 9 su 132, sono pur sempre l'8% e sono più che sufficienti per innescare una psicosi.
Che facciamo, sostituiamo nella ''roulette russa'', la pistola con una mozzarella?. Diamo al bimbo una mozzarella e poi vediamo se è sfigato egli si riempie il viso di pustole perché ha preso quella sbagliata?
Una volta su dodici finisce così, ci dice l'ineffabile Leader Massimo. Fatti nostri.
Peggio ancora fanno gli organi di controllo con un comandante dei Nas, Saverio Botticelli, che, dopo un incontro al ministero della Salute, afferma addirittura che la notizia dell'embargo è falsa e che nega quel bando che invece risulta verissima a tutte le testate giornalistiche nazionali e internazionali.
Un caos, la solita insensibilità politica totale su un tema più che ''sensibile''.
E' evidente che dopo i primi 9 riscontri positivi il governo italiano avrebbe dovuto anticipare la notizia, governarla, gestirla.
Invece no, il Ministero della Salute di Livia Turco e quello dell'Agricoltura di Paolo de Castro hanno insabbiato il tutto.
Ma l'allarme è deflagrato lo stesso e ora...
Ora D'Alema, capolista in Campania si deve occupare di mozzarelle velenose.
E non lo sa fare, con tutta evidenza.
Un segnale, non l'ultimo.

D'Alema sottolinea che «la prima iniziativa che bisognerebbe prendere è quella di avere senso della misura». «Sono stati effettuati controlli su 132 produttori - aggiunge - e solo in 9 sono state trovate tracce di diossina: del resto questo non è un problema specificamente campano e presenta una pericolosità per le persone molto limitata». Il ministro sottolinea che «il ministero della salute sta effettuando tutti i controlli per offrire le necessarie garanzie e cercare di porre fine a una ondata emotiva che rischia di creare enormi danni». E invita «a non strumentalizzare questi problemi in chiave elettoralistica perchè si sta facendo una campagna molto dannosa contro l’immagine del Sud e della Campania in particolare».

Respinge l’allarmismo anche il ministro per le politiche agricole Paolo De Castro che invita a non ripetere il caso aviaria e annuncia la convocazione di una riunione interministeriale per l’analisi dei dati provenienti dagli istituti zooprofilattici. Il sottosegretario alla salute, Giampaolo Patta, parla di «allarme limitato, contenuto» e assicura che «la stragrande maggioranza degli allevamenti sono indeni», pur riconoscendo che «abbiamo purtroppo riscontrato alcune positività». E si dice fiducioso nella possibilità che la situazione possa essere sbloccata in pochi giorni, dando «le risposte che il mondo ci chiede».

Da:http://www.carlopanella.it/
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