Accesso utente

[ Chiudi ]

Casta contro casta Stampa E-mail
Scritto da Perla   
venerdì 10 agosto 2007
Image
.
Abbiamo letto attentamente l’inchiesta che L’Espresso ha “coraggiosamente” condotto sui privilegi e le rendite finanziarie e di potere del sindacato; non ci siamo lasciati sfuggire neppure l’incredibile fondo domenicale dell’Eugenio; abbiamo prestato orecchio agli umori dei lettori-commentatori di questa sorprendente verità rivelata con, ribadiamo, “estremo coraggio” dai giornalisti di Carlo De Benedetti e la sensazione che ne abbiamo tratta è quella di chi pensa che scoprire l’acqua calda, e neppure tutta, possa considerarsi una vera presa per il...bavero degli Italiani.

Dopo il libro di Rizzo e Stella , tutto il mondo politico ci era apparso una turpe casta di mignatte verso la quale la nostra indignazione, di cifra in cifra, non poteva che aumentare, fino a farcene scrivere a nostra volta.

Ma?

Ma, ci chiedevamo, a quando il disvelamento delle altre caste? A quando, per esempio, le rivelazioni pubbliche sull’immenso impero d’occidente della Trimurti sindacale?

Ed ecco, con Scalfari prima e L’espresso poi, finalmente messi nero su bianco molti dettagli di ciò che, nel complesso, quasi tutti già sapevamo.

Ancora una volta, stranezze di questo regime di sinistra, solo i giornalisti di sinistra possono denunciare da sinistra ciò che al centrodestra è assolutamente impedito.

In questo blog per pochi intimi alcune cose sull’argomento erano già state scritte qui , qui e qui ; prova che, se il malaffare sindacale era noto da anni persino a una blogger-nessuno come Perla, lo era di certo molto meglio noto a quanti sono istituzionalmente dotati di mezzi di indagine, di strutture e di autorevolezza, oltreché, quando eletti, investiti del dovere di intervento.

Infatti è così e qui e qui si leggono alcuni esempi di come, dal versante opposto al centrosinistra, si era tentato di portare a galla e di arginare alcuni dei privilegi delle organizzazioni sindacali attraverso, per cominciare, l’obbligo della pubblicazione dei loro bilanci.

Ma come per i protagonisti di Telekom Serbia o per quelli dell’affarismo cooperativistico rosso, pure per questo scandalo dell’oceano di denaro sul quale veleggiano i sindacati, i potenti giornali e i loro referenti politici hanno fatto quadrato per nascondere o confondere agli occhi dell’opinione pubblica le verità scomode e pericolose.

Ed è per questo che non ce la siamo sentita di esultare, nel leggere i dati e il taglio dell’inchiesta apparsa sul settimanale di cui sopra.

Non è chiaro perchè in passato Scalfari & co. abbiano ignorato quanto appariva su alcuni piccoli giornali e quanto avveniva in Parlamento, dove, per anni, Lega e FI (lo riconoscono solo oggi sul L’Espresso) hanno tentato di spuntare gli artigli delle OO.SS.

Non è chiaro perchè l’inchiesta non si sia occupata anche delle azioni UNIPOL di cui sono possessori per buona quota i rappresentanti sindacali.

Non è chiaro perchè si eludano le commistioni tra sindacato, coop e partiti di sinistra.

Non è chiaro perchè i cronisti affermino che i partiti temono i sindacati quando, in realtà, partiti e sindacati amministrano le stesse aziende e i loro rappresentanti si candidano nelle stesse liste elettorali.

Non è chiaro perchè si indichi Rifondazione Comunista come l’unico componente dell’attuale maggioranza a sostegno del sindacato che si opporrebbe alle riforme.

Troppi sono i dubbi che ci assalgono.

Ai politicanti e politologi, più o meno di regime, che favoleggiano di un Veltroni alla guida del PD il quale, novello Tony Blair prima maniera, avrebbe in animo di ridimensionare il sindacato, (leggere Phastidio.net ) ricorderemmo, potendolo, che sussistendo comuni provenienze culturali, sussistendo altresì troppi e indistricabili grovigli che avviluppano gli ex partiti comunisti e le. Segreterie Sindacali nella gestione del potere e del denaro pubblico, è inimmaginabile che una parte rilevante di quel mondo voglia e possa strapparsi di dosso qualche lembo della propria pelle.

Ultima annotazione: la criminalizzazione dell’avversario (vero o strumentale) rimane per questa sinistra il metodo prediletto per batterlo. La scuola dei soviet ha lasciato un’impronta indelebile!

D’altronde mantenersi al governo a tutti i costi val pure il sacrificio, almeno per qualche giorno, dei migliori alleati, ma senza esagerare, s’intende.

E infine, a quando una spietata inchiesta sui privilegi e le regalìe , a scapito dei cittadini contribuenti, di cui gode un’altra casta sindacalizzata allo spasmo e che impera sulla disinformazione, grazie all’arroganza di USIGRAI e FNSI, grazie all’ordine professionale più corporativo e autoreferenziale esistente in Italia (forse secondo solo alla corporazione-casta dei magistrati)?

Parliamo, insomma dei giornalisti, quelli, specifichiamo, antropologicamente superiori .

da:http://perlascandinava.blogspot.com/
0 commenti
Accedi per commentare l'articolo
Dello stesso autore
26 agosto 2010:  Nuove categorie di donne...
25 agosto 2010:  Con tutto il rispetto...
12 agosto 2010:  La ricreazione è finita
06 agosto 2010:  Per le mamme italiche
05 agosto 2010:  Tartufi
31 luglio 2010:  Scacco al re
29 luglio 2010:  La maschia prova di Fini
26 luglio 2010:  Cecità e antipolitica
24 luglio 2010:  L'inutile doppione
22 luglio 2010:  Contrordine
16 luglio 2010:  Alle Idi di marzo
12 luglio 2010:  Il bavaglio mai annodato
05 luglio 2010:  Aglio e olio truffaldino
03 luglio 2010:  Un pen­siero liberale
01 luglio 2010:  Eroi à la carte
29 giugno 2010:  Il pericolo nascosto
24 giugno 2010:  Addio Tonino
22 giugno 2010:  Vita d'inferno
14 giugno 2010:  Chiarezza innanzi tutto!
07 marzo 2010:  Cum grano salis
04 marzo 2010:  Mors tua vita mea
02 marzo 2010:  Per chi suona la campana?
27 febbraio 2010:  Dite che non è vero!
17 febbraio 2010:  In nome del popolo italiano
29 gennaio 2010:  Torti e ragioni
27 gennaio 2010:  Quella Bergen-Belsen?
17 settembre 2009:  Una madre contro
15 settembre 2009:  Lo strabismo di Feltri
11 luglio 2009:  Pezzopane crede ai miracoli
06 luglio 2009:  L'arringa finale
02 luglio 2009:  Ciao, ciao, bambina!
 
< Prec.   Pros. >

m-Media

Freedom Flottilla
Freedom Flottilla
Hayabusa
Hayabusa
We Con the World
We Con the World
D'Alema a Ballarò
D'Alema a Ballarò