 Lui la chiama Condy... Che facciamo? Ci arrendiamo?Di fronte al terrorismo, che è una vera e propria guerra pur non essendo convenzionale, abbiamo solo due scelte: arrendersi o combattere.
Ci possiamo arrendere sia come singoli che come Stati, cedendo alla paura ed al ricatto e facendo così vincere i terroristi, oppure possiamo combatterli. A quanto pare lo stato italiano (la minuscola è d’obbligo) ha deciso di arrendersi e di alzare bandiera bianca. Leggo di Dini in questi giorni in missione diplomatica di resa a Damasco e Teheran che esprime parole di elogio e cala le braghe di fronte ai dittatori fondamentalisti che foraggiano il terrorismo islamico. Non è che l’ennesima dimostrazione di ciò di cui ci siamo resi conto da tempo: il governo italiano ha alzato bandiera bianca e ha stretto patti coi capi terroristi di quegli stati nella stupida speranza di essere risparmiati dagli attacchi. Non so voi, ma io vedo un unico filo conduttore che lega il ritiro dall’Iraq, il rifiuto di combattere in Afghanistan, la furia di intervenire in Libano a difesa degli Hezbollah, la pressione esercitata per liberare i terroristi talebani in cambio di Mastrogiacomo (soprattutto se paragonata al totale disinteresse per padre Bossi, rapito dai musulmani filippini), il viavai di visite in Iran e Siria, le parole sempre pacate di D’Alemullah e del prode Gongolo nei confronti di Siria e Iran, le critiche aspre e continue all’operato degli Stati Uniti e di Israele.Leggo del patto stretto da D’Alemullah con la Siria per evitare attacchi ai nostri soldati in Libano, in cambio dell’aiuto italiano alla fine dell’isolamento internazionale giustamente imposto ai siriani. Poi leggo del patto segreto tra Moro e i terroristi palestinesi stipulato nel 1973 e oggi ben ricostruito da valenti blogger e tutto sembra ripetersi esattamente oggi come allora. L’Italia si è arresa al terrorismo. Preferisce cedere e stringere patti impronunciabili con i terroristi piuttosto che continuare a combatterli come dovrebbe fare qualunque Paese libero e democratico. Perché cosa vuol dire legittimare i terroristi se non arrendersi a loro? Una volta che cedi al ricatto e li accetti come interlocutori, non hai fatto altro che ammettere che con la violenza possono ottenere tutto ciò che vogliono. È il classico atteggiamento miope di chi non vuol vedere il rischio che comporta questa legittimazione della violenza, delle bombe, degli attentati, che inevitabilmente non può che comportare un aumento della violenza, delle bombe e degli attentati. Pensano davvero che cedendo al ricatto dei terroristi questi si fermeranno alle prime pretese? Oggi lasciamo che il Libano torni sotto il controllo siriano, domani legittimiamo i terroristi di Hamas a Gaza, poi permettiamo che Hitlerjad costruisca la sua bomba atomica. Quando sarà pronta, cosa faremo? Lasceremo che minacci Israele di annientarla se gli ebrei non abbandoneranno la loro terra? Convinceremo gli israeliani ad andarsene oppure ci limiteremo a girarci dall’altra parte quando saranno attaccati, come abbiamo fatto con la Polonia?E poi? Pensiamo davvero che si fermeranno o capiremo che vogliono conquistare anche l’Europa? E dell’Europa cosa faremo? Cederemo ai ricatti dei terroristi nati e cresciuti nei nostri confini che, cominciando dall’Inghilterra, si stanno sempre più organizzando per prendere il sopravvento su noi europei, mollicci e viziati, esattamente come i Romani che si sono lasciati conquistare dai Barbari? Pensiamo davvero che non ci importi? Che non ci riguardi? Che l’importante sia star tranquilli oggi senza pensare a domani?Ditemi se non è egoismo questo. L’egoismo più becero di un gruppo di omuncoli senza spina dorsale che, pur di non far saltar un governicchio traballante, che non reggerebbe mai all’impatto di un attacco terroristico sulle nostre terre o sui nostri soldati all’estero, cede a qualsiasi ricatto. Ma chi rappresentano questi qui? In nome di chi prendono accordi coi nostri assassini? Non certo degli italiani. Sono e resto convinta che gli italiani non vogliano cedere la loro adorata Patria ai fondamentalisti islamici.E poi tacciano di egoismo e di razzismo gli italiani che vogliono difendere la propria terra, i propri cari, i propri valori, le proprie tradizioni, la propria cultura, in nome di un multiculturalismo tanto politically correct, senza capire che in realtà lo spirito nazionalista non è altro che pura e semplice legittima difesa. www.barbaradi.splinder.com0 commenti Accedi per commentare l'articolo
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