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Cecità morale Stampa E-mail
Scritto da Deborah Fait   
lunedì 28 maggio 2007
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Missili Kassam
Quando riguardano Israele i giudizi sono sempre al vetriolo e affetti da cecità morale, le condanne piovono senza pietà e senza il minimo imbarazzo.
Israele arresta una trentina di capi terroristi di hamas e D'alema che fa? Perbacco interviene immediatamente definendo l'arresto «un atto molto preoccupante che non contribuisce a rilanciare le condizioni di dialogo». Naturalmente il ministro degli esteri italiano non fa nessuna dichiarazione contro i lanci continui di Kassam su Israele che hanno già ammazzato nell'ultima settimana due persone, ShirEl, una ragazza di 32 anni che andava a trovare la madre e Oshri, un tecnico informatico  di 36 che andava a Sderot a lavorare e lascia la moglie incinta e una bambina di due anni.   
Non si preoccupa per i morti ammazzati israeliani Tovarisch D'alema?
Il lancio ininterrotto di missili contribuisce a rilanciare il dialogo?
Si è mai preoccupato per i 7 lunghi anni in cui Sderot bombardata è diventata una città martire, ormai semivuota?
D'alema si sveglia  soltanto quando Israele incomincia a difendersi e c'è il pericolo che faccia  la bua ai suoi amici, allora  reagisce immediatamente , alza la voce e assume quell'espressione di fastidio così usuale in lui quando nomina Israele.
Come vorrei costringerlo a stare una settimana, solo una settimana, a Sderot , dentro un normale appartamento, a farsela sotto ogni volta che suona la sirena per avvisare che ci sono soltanto 20 secondi per mettersi in salvo.
Come vorrei vederlo correre verso un rifugio col terrore  di non arrivarci in tempo. Una settimana, una settimana soltanto, di botti, di sirene, di buuuum dove casca casca, gli stessi assordanti rumori  che hanno reso sordi e folli di paura i bambini e i cittadini di Sderot.
Sderot era una bella cittadina industriale fino a 7 anni fa, oggi, dopo 8000 missili, è una città silenziosa, disperata, semideserta, l'ombra tragica di quello che era un tempo eppure nessun politico, nessun ministro, nessun presidente  di questo mondo infame, che blocca sempre Israele quando reagisce, ha tentato di fermare i terroristi.
Non c'è mai stata una condanna ufficiale se non qualche timido sussurro, qualche "se non la smettete non vi mandiamo soldi" e intanto le donazioni ai palestinesi sono raddoppiate rispetto al 2005.
Il popolo della sinistra estrema  ha persino la ferocia di prendere in giro "ma tanto quei fiammiferi di hamas non ammazzano nessuno", sghignazzano i kompagni.
Invece hanno ammazzato, anche bambini, continuano ad ammazzare, hanno completamente distrutto la salute e il morale della cittadinanza, hanno rovinato la futura generazione rendendo i bambini terrorizzati che vomitano dalla paura, che fanno la pipì a letto per il terrore, che non vogliono stare da soli nemmeno sotto la doccia.
Li vorreste così i vostri figli, voi gente senza anima? Vorreste vedere vostro figlio tremare tanto da non reggersi in piedi  quando suona l'allarme rosso e buttarsi per terra perché consapevole di non arrivare mai in tempo al rifugio e poi mettersi a vomitare perché ormai nessuno è più padrone dei propri nervi.
E perché succede tutto questo dopo che Israele non ha più niente a che vedere con Gaza, dopo che ha evacuato tutta la striscia e portato via 8000 persone che vi lavoravano e vivevano da decenni?
Semplice, succede perché hamas, dopo aver trasformato le ex serre di Gaza in una Santabarbara e distrutto tutto quello che gli ebrei avevano costruito, vuole onorare il suo statuto e gettarci in mare.
Succede perché il loro unico obiettivo, la loro ragione di vita sono  il terrorismo contro gli ebrei, le scimmie che gli imam maledicono nelle moschee.
Succede perché questo non è un popolo che vuole uno stato ma un insieme di gruppi terroristici che cercano soltanto il caos per consolidare il loro potere su una popolazione avvelenata dall'educazione all'odio.
Infine succede perché questa gentaglia non può accettare di vivere accanto ai sionisti, agli ebrei tanto odiati, perché come ha scritto il giornale di Hamas: “Lo sterminio degli ebrei è un bene per gli abitanti del mondo intero...”.
Mentre questi maledetti tentato di realizzare lo sterminio, altri maledetti tacciono per protestare  soltanto quando Israele attacca per difendersi. Amnesty International ha reso pubblico il suo rapporto annuale dove risulta che Israele si è macchiato di crimini contro l'umanità per aver risposto alle aggressioni di hezbollah nel luglio del 2006, quando, senza la minima provocazione, i terroristi hanno ucciso otto soldati in territorio israeliano , rapito due di cui nessuno sa più niente e mandato sulle città della Galilea una grandine di 4000 missili.
Questo è accaduto dopo che Israele aveva lasciato la striscia di sicurezza in Libano dal 2000, cioè più di 7 anni fa.
Amnesty International, esattamente come tovarisch D'alema, mette sullo stesso piano i terroristi e e la democrazia israeliana, aggressori e aggrediti, creando un problema morale enorme perché è l'indegno modus operandi di hamas e hezbollah che costringe Israele a rispondere al lancio dei missili sulle città israeliane.
Ed è esattamente a questo punto, quando Israele risponde, che  la distrazione compiacente per i bombardamenti  sulla Galilea o su Sderot, si trasforma, come per incanto, e si fa indignata protesta.
Contro chi? Ma contro Israele naturalmente. Ecco cosa scrive Amnesty: "Sia Israele che Hezbollah hanno dimostrato di non rispettare le popolazioni civili commettendo così grosse violazioni dei diritti umani e della legge internazionale macchiandosi di crimini di guerra".
Allora proviamo a ricordare a questa inutile organizzazione che hezbollah ha costruito un'infrastruttura terroristica perfetta atta ad  usare i libanesi come scudi umani, mettere dunque sullo stesso piano terroristi e esercito israeliano è non solo ingiusto ma immorale. Questa situazione, questo vile modo di fare la guerra degno dei topi di fogna che sono i terroristi libanesi e palestinesi, questo colpire i civili israeliani dalle case dei civili libanesi, ha purtroppo reso vano il tentativo di Zahal di non colpire  la popolazione tenuta in ostaggio dai barbudos in turbante.
Ma non è finita, mentre Israele vive questo dramma, gli intellettuali inglesi, forse i più sinistramente razzisti d'Europa, continuano a boicottare il Paese e le sue Università, i giornalisti, gli accademici, gli architetti, i medici e chi più ne ha più ne metta, tutti uniti, questi infami, ci negano il diritto di vivere e di esistere a casa nostra.
Questi fascistoni rossi hanno persino ricattato gli accademici israeliani dicendo che chi condannerà il proprio Paese non verrà boicottato.
La sinistra fascista europea, britannica in testa, vuole rafforzare nella gente l'idea che la nascita di Israele sia stato un tragico errore e chiede che i sionisti, democraticamente, rinuncino al loro Paese perché diventi una dittatura araba guidata dalla legge della Sharia.
Che dire? Cosa è cambiato da sessant'anni fa? Che differenza c'è tra i nazisti e questi infami fascisti rossi? I nazisti mettevano gli ebrei nei forni e per ammazzarli tutti andavano a raccoglierli in ogni paese europeo, questi  intellettuali rossi di fuori e neri come la pece di dentro devono fare meno fatica, hanno qui 5 milioni di ebrei da far fuori, tutti in una volta, e hanno già la bava alla bocca.
 
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