Imu, il Pdl romano non sa decidersi

Il Municipio IX comprende i quartieri Appio-Latino, Metronio e Tuscolano, 8 kmq2 e 134mila residenti, è una piccola municipalità che ruota attorno a  Piazza dei Re di Roma, delimitata  dalle Mura, dalla Ferrovia e dalla zona archeologica dell’Appia Antica. E’ capitanata da una giunta di sinistra (10 consiglieri PD, 4 Sel,. 8 Udc, 2 Api vs i 14 Pdl, ed uno Destra) e dalla presidente l’argentina Susana Ana Maria Fantino, detta Susi, che prima delle precedenti esperienze di assessore si occupava di cooperazione in particolare per l’Africa, passione sempre lontana e vicina dell’animo della Roma rossa.

Malgrado tali equilibri, il consigliere municipale Roberto Fedeli (PDL) è riuscito a far approvare all’unanimità una mozione di riduzione dell’aliquota della tassa Imu al minimo possibile del 2 per mille sulla prima casa nel municipio. Il documento votato la scorsa settimana è stato trasmesso al Sindaco Gianni Alemanno e alla Giunta di Roma Capitale. La proposta è la medesima della campagna lanciata dal Tea Party, nata in Versilia nei comuni di Forte dei Marmi e Seravezza, grazie ai consiglieri Fabio Giannotti e Riccardo Cavirani, analoga a quelle presentate a dal consiglieri comunali PDL di Prato Gianluca Banchelli e di Montemurlo Cosimo Zecchi.

Il Tea Party chiede a tutti i Comuni di prelevare il minimo di quella che fu l’Ici facendo saltare parzialmente i conti d’incasso del governo Monti. Il decreto infatti prevede che si paghi come base lo 0,4% del valore catastale dell’immobile se prima casa e lo 0,76% se seconda o terza e così via. I consigli comunali possono però variare in aumento o diminuzione di 0,2 % l’aliquota dello 0,4%.

Non fa meraviglia che esponenti del centrodestra cerchino di limitare la tassazione della prima casa, visto che “L’abolizione del pagamento della tassa sulla prima casa nel 2008 fu forse una delle poche cose significative fatte dal governo Berlusconi”, come dichiara Giacomo Zucco, portavoce nazionale del giovane movimento Tea Party, coscienza critica di tutte le inadempienze del Pdl di governo. Quello che meraviglia è il voto degli esponenti Pd del municipio IX che in teoria non avrebbe dovuto sostenere la battaglia del consigliere ex An Fedeli. CGIL infatti ha subito visto nell’IMU che dovrà essere definita entro marzo dai Comuni “un possibile strumento di politica abitativa”.

Fatto è che il sindaco Alemanno ha fatto presente che Roma come le città in generale dovrà rinunciare a c.a 1, 4 miliardi di trasferimenti statali. Quindi il Pdl romano, seguendo il sostegno che il partito dà al governo Monti, applicherà il massimo dell’aliquota base Imu, cioè 0,6%, una media di € 650 per abitazione principale., il 30% in più rispetto all’Ici 2007. Il Municipio IX quindi ha espresso da sinistra una posizione contraria al Comune di destra, sostenendo una mozione di destra contraria al governo centrale di centrosinistra nascosto. Non solo è grande la confusione per gli elettori ed per il 90% di famiglie proprietarie di case. Grandissima lo è nel popolo Pdl le cui tante anime sono tutte contrarissime al presente esecutivo e non comprendono il vertice che lo sostiene, tanto più che le cose stanno inclinandosi sulla piega peggiore e che le sparate degli ultimi giorni sul futuro + 10% di Pil sono panzane gigantesche, mai sfiorate nemmeno dal Berlusconi barzellettiere.

La confusione deve trovare una chiusura chiarificatrice. Plaudendo alla mozione Fedeli-IX Municipio per l’aliquota IMU 0,2%, il consigliere di Roma Capitale Fabrizio Santori (Pdl) classe ’76 forte di 4mila voti personali, presidente della Commissione Sicurezza, sta sostenendo in ultima istanza la campagna del Tea Party. Santori come il TP parla di nuova odiosa tassa Imu ed ha ribadito che L’imposta sulla prima casa deve necessariamente essere mantenuta al minimo; annunciando una mozione in Campidoglio per l’aliquota più bassa. Uomo ex An, fedele sostenitore di Alemanno, amico del centro giovanile Casa Europa, Sartori sa di sostenere l’animo duro della ex Forza Italia? Di condividere una battaglia del TP? E quali iniziative pensa di prendere se Alemanno non lo ascolterà? Sartori ha lanciato nei mesi scorsi la campagna Salviamo la Politica di fronte alla dilagante sfiducia. Sull’Imu dovrebbe chiedere e chiedersi come salvare l’acefalo Pdl stesso.

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