Farmaco contro la sclerosi multipla ritirato dal mercato: rischi gravi per la salute

By | Marzo 12, 2018
Farmaco contro la sclerosi multipla ritirato dal mercato: rischi gravi per la salte

Allarme nel mondo farmaceutico, il farmaco contro la sclerosi multipla è stato ritirato dal mercato. La motivazione dell’azione è stata giustificata con rischi gravi per la salute

Sclerosi multipla ritirato il Zinbryta

Da qualche mese era arrivato nel mondo farmaceutico un uomo importante farmaco contro la sclerosi multipla, ovvero il Zinbryta. Questo è stato realizzato con una base di daclizumab Beta, una proteina destinata al trattamento della sclerosi multipla che avrebbe dovuto agire contro la malattia. Le cose di queste ultime ore però è stata diffusa la notizia secondo cui sarebbero stati ritirati diversi diversi lotti di Zinbryta dal mercato, dopo la denuncia di 12 casi di infiammazioni cerebrali con encefalite è un meningoencefalite, tre di queste risultati mortali.

Zinbryta il farmaco il farmaco mortale?

L’arrivo del farmaco Zinbryta aveva fatto ben sperare i malati di sclerosi multipla, molti dei quali avevano avevo deciso di inserirlo nella loro terapia. In queste ultime ore però è stata diffusa la notizia secondo cui 12 pazienti, dopo aver assunto il farmaco per 8 mesi, hanno cominciato a riscontrare sintomi gravi per la loro salute. Sulla base di questa motivazione l‘Agenzia Europea del farmaco ha inviato l’allarme a tutti i paesi che distribuiscono lo Zinbryta, avvisando i pazienti che ne fanno uso di chiamare immediatamente il loro medico di riferimento.

Farmaco contro la sclerosi multipla distribuito anche in Italia?

Notizie riguardante la Zinbryta non dovrebbe colpire i pazienti italiani. Il farmaco in questione infatti non avrebbe riscosso molto successo nella diffusione all’interno della nostra nazione, iniziata nel 2016. A spiegare quali sono stati i motivi che hanno limitato la distribuzione del farmaco contro la sclerosi multipla in Italia è stato il direttore della divisione di neurologia dell’ospedale del San Raffaele di Milano, il dottor Giancarlo Comi: “Lo Zinbryta è considerato un farmaco di terza linea, Cioè mi hai usato dopo il fallimento di altri trattamenti. E questo anche perché, fin dall’inizio, le agenzie regolatorie avevano individuato per questo farmaco dei difetti di rischio, che ne hanno limitato l’uso, nonostante la buona efficacia terapeutica“.

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