- Onorevole Pagnigotti, benvenuto! … Come sempre la vedo in gran forma, e poi … molto elegante!
- Tvoppo buona, Contessa. Cosa vuole, devo stave molto attento, … faccio sempve un poco di moto. Lei non lo sa? Tutte le volte che vado alle manifestazioni mi faccio tutta la sfilata a piedi, sottobvaccio di qualche compagna. Poi, lei non lo sa? La vita del pavlamentave è un attentato continuo alla linea: ogni giovno fatto da madve natuva e disciplinata da padve Karl. Pev esempio, le pochissime volte che vado alla Cameva tvovo tanti colleghi che mi invitano alla Bouvette e, indipendentemente dalla posizione politica, vogliono offvive lovo il caffé, e la brioche. Nel nostvo Paese siamo molto più avanti degli Stati Uniti d’Amevica nella pav condicio. Al bav, il colove e la passione politica spaviscono. Oh, scusi alla Bouvette, ho detto al bav? Io al bav pvopvio non ci vado … è fvequentato da cevti popolani…
- Mi dia il cappotto, la prego. Ma che bello, Un loden originale! (sottovoce) Mica un cachemire color cammello, direi banale, come quello dell’onorevole Nussi. Lui ha una macchina scassata, quella che fu presa a calci da un gruppo di teppisti e tassisti, che usa per darsi un tono da proletario, ma col cappotto, non scherza si da un sacco d’arie da vero riccone. Pensi che la Baronessa Contini mi ha detto che la Marchesa Pizzetti le ha detto che Nussi ha un cappotto speciale per mimetizzarsi alle riunioni di partito e quando parla agli attivisti, … L’ha comprato alla Standa!
- Che sciocchezza, io di loden ne ho 24, come l’avvocato: che aveva 12 cinquecento per sembvave un pvoletavio, lui solo cinquecento, io solo loden. Lei non lo sa? Quello che conta è la giusta simbiosi tva popolo e leadev. Bisogna cuvare questi aspetti. Nussi, anche se appavtiene ad un pavtito vicino alla mia fovmazione politica mica capisce un gvanché. Lovo alle viunioni di indivizzo parlano solo di gvandi stvategie e mai dei dettagli impovtanti. Lei non lo sa? Io sono diventato mitico mica pevchè dico cose appaventemente sensate (ma non lo sono), e questo pev le casalinghe e i gloviosi metalmeccanici savebbe anche sufficiente, ma sono famoso pev questo …
- Ma onorevole! Lo sanno tutti che lei quel grazioso borsello lo ha non per farne uno status ma lo tiene al collo per metterci dentro gli occhiali e i Klinex. Ma come mi piace! Con quel colore di terra di Siena bruciata, e quel cordino di cuoio finissimo. Mica i borselli che si usavano negli anni settanta, con delle fibbie cromate o persino dorate, messo sotto l’ascella e che, dopo un po’, mi convenga l’ardire, puzzavano anche di sudore …
- Contessa mia, bisogna povtave pazienza. Io i pvoletavi li amo, anche se, e lo dico con gvande vispetto, puzzano. Lovo sono, pev me e pev i compagni, come i vaccavi pev la nobilità dei tempi passati: una linfa vitale. Lei non lo sa? I tempi sembvan cambiare ma sono sempre gli stessi, i nobili di un tempo avevano i villani, ova, noi, abbiamo i metalmeccanici … ma noi, se mi dà facoltà, noi siamo più bvavi! Mica facciamo gli evvovi che avete fatto voi quando cevcaste di sottometteve la bovghesia. Siamo accovti, abbiamo gli insegnamenti di Mavx, Engel e anche di Vosa Luxemberg, la gvande polacca teovica delle teovie politiche Mavxiste. Bisogna muovevsi piano come dei gatti soviani. Lei non lo sa? È quasi cevto che tva un po’ noi della sinistva avvemo anche il contvollo dei contvollovi di volo … son ben impovtanti, i contvollovi, mica sono dei bottegai …
- Venga onorevole … un goccino di champagne? È Veuve Clicquot Ponsardin quello che piace a lei.
- Sì gvazie, molto gentile, (d’ora in poi la caratteristica e nobile lettera v verrà sostituita, per miglior comprensione del popolo, dalla lettera r) … ha ragione amo il Veuve Clicquot perché si riferisce ad una vedova, ricorda per questo una povera donna che ha perso il marito, quasi certo in un incidente sul lavoro, e che abbisogna di protezione e di difesa dei suoi diritti sociali. Non è come il Dom Perignon, che rievoca il clero e ha sullo stemma un panciuto frate ridente …
- Parli piano, onorevole …, la prego! C’è il Cardinale vicario vicino. Mica si può … mi capisce!
- Certo contessa, a proposito. Lei non lo sa? Lo champagne non è un’invenzione francese ma russa! Le terre attorno al Mar Nero sono state la culla del vino e dello champagne. Esistono dei documenti che citano i Cosacchi che sulle rive del Don, in Crimea, producevano vino frizzante 50 anni prima di quello del fratozzo di Dom Perignon che, ad onore del vero, ha aggiunto qualche miglioria tipo il tappo legato col filo di ferro per resistere alla pressione sviluppata durante la fermentazione. E, anche se i francesi dicono che il primo vino frizzante apparve nel 1535 nella regione di Languedoc e che Moët lo ha portato alla celebrità chiedendo nel 1866 al canterino Gorge Leybourne d’osannarlo con una canzone, lo champagne è roba nostra: russa di nascita. Pensi che ora lo fanno anche in America e quegli sfrontati lo chiamano anche champagne, senza tenere in debito conto l’Appellation d’Origine Côntrolée dato che dicono che il Trattato di Versailles, firmato dal presidente Wilson, non è mai stato ratificato dal Senato USA e … allora, loro, si autorizzano ad usare come semi-generico appellativo il nome champagne. Bah! Che gente!
- Una tartina al caviale? Onorevole?
- Oh, grazie. Oscietra, vedo … Ottima qualità certo prodotta dallo storione Acipenser gueldenstaedtii, vediamo, colore marrone scuro e … mhm, leggero aroma di nocciola. Ma lei lo sa? Il caviale, il cui nome deriva dal persiano e che significa letteralmente “pesce generatore d’uova”, viene prodotto prevalentemente in Russia? C’è lo storione Beluga Huso-huso, un bestione usato per fare l’omonimo caviale Beluga e l’Acipenser gueldenstaedtii di lunghezza media o l’Oscietra realis che può anche essere lungo quattro metri e pesare 200 kg. Poi c’è l’Arcipenser stellatus, di circa 25 kg e taglia normalmente inferiore al metro e cinquanta che viene usato, come lei certamente sa, per produrre il Sevruga un caviale di colore grigio antracite, aromatico con uova piccole, di circa un millimetro. … Peccato che lo storione Arcipenser Ruthenus sia quasi estinto, il caviale Sterlet che lui produce è veramente prelibato, il favorito di Zar e imperatori, di grana piccola e colore chiaro. L’ho assaggiato un paio di volte a Mosca, lo producono, si sa, solo per il Comitato Centrale.
- Ha ragione, onorevole, ha indovinato: Oscietra, accompagnato da pane tostato e burro, limone a spicchi o servito all’uso russo con blinis e panna acida … Le garantisco, abbiamo usato per la preparazione utensili in osso, corno, ed oro, evitando l’argento e l’acciaio, o comunque materiali metallici, che, come lei insegna, possono alterare sapore e colore …
- Bravissima, vedo che la cultura russa non manca in questo residuo di nobiltà, … pur anacronistica, mi lasci dire. Avete ben imparato dalla finezza sublime degli zar e delle zarine che, anche se il compagno Lenin ha dovuto spazzar via, dato che opprimevano il proletariato, era fatta da grandi, raffinate, persone …
- Com’è gentile, Onorevole. Lei sí che sa conciliare la difesa delle prerogative della classe proletaria, con la casta dei nobili. Mica è come quel, me lo lasci dire, buzzurro di Carl Marx, che se la prese con così tanta violenza con il capitale e ha anche montato a quelle teste calde di Vladimir Ilyich Lenin e Bukharin che hanno eccitato i villani e poi nessuno è più riuscito a fermarli …
L’onorevole Pagnigotti, da gran mediatore che è, essendosi formato nelle contrattazioni sindacali metalmeccaniche e chimiche, quelle che hanno portato a grandissimi risultati per i lavoratori, sapeva benissimo che non era il momento dello scontro frontale e, passeggiando con fianco la Contessa Orpinelli alla quale si erano aggiunte la Baronessa Contini e la Marchesa Pizzetti, si soffermò davanti alle bottiglie di superalcolici e disse:
- Perbacco! Vodka Shatskaya, Russa originale. Che sorpresa! Complimenti Contessa una squisita cortesia. Ma voi lo sapete? Vodka è il diminutivo, in lingua slava, della parola acqua. La percentuale d’alcool può andare da 35% al 50% ma nel 1894 lo zar Alessandro III decise con un decreto che il contenuto doveva essere del 40%; questo, a seguito di uno studio fatto dal chimico Dmitri Mendeleev, quello del sistema periodico: lo conosco benissimo, dato che di contratti dei chimici ne ho negoziati parecchi. Torniamo alla vodka, bene, dicevo, … Mendeleev trovò che la percentuale perfetta era il 38% ma poi fu arrotondata al 40% per calcolare più facilmente la tassa sugli alcoolici. La vodka, inizialmente chiamata “vino di pane” risale agli anni compresi tra il 950 e il 1100 e viene descritta anche nel 1751 in documenti ufficiali russi, quando si stabilirono le leggi sulla proprietà delle distillerie. La vodka, principale liquore usato dai compagni lavoratori della Russia moderna, ha subito un leggero calo nel consumo essendo diminuita dall’89% al 70% nel periodo 1911-2000 …
- Ma onorevole, non pensavo che sapesse tante cose e con tanti dettagli. Ero convinta, mi scusi l’ardire, che lei avesse fatto una scuola d’avviamento professionale o una scuola tecnica che insegna ad usare il tornio e la fresa; mi sembra si chiamino così quegli attrezzi che si usano nelle officine dei suoi amati metalmeccanici.
L’onorevole Pagnigotti, con un sorriso, sopprassedette e, con una larga voluta della mano desta, dato che la sinistra frenava il borsetto appeso al collo che aveva, da qualche minuto, iniziato ad ondeggiare, iniziò, un altro, impegnato discorso:
- Se permettete, parliamo di temi sociali. Ma lo sapete, contessa, baronessa e marchesa che le differenze sociali sono ancora un grandissimo problema per questo paese? Le grandi battaglie del sindacato e del mio partito hanno ottenuto grandi vittorie ma … c’è tanto, tanto da fare. Lo sapete ci sono delle famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese?
- Questo l’ha già raccontata, Onorevole … Oh, mi scusi c’è il conte Rispini, … è arrivato, finalmente … mi permetta solo un secondo …
La Contessa corse verso l’androne e quasi travolse il maggiordomo che aveva già il cappotto di cachemire, colore cammello, appoggiato sul braccio.
- Caro Dodi! benvenuto! … Come sempre ti vedo in gran forma, e poi … sempre elegante! Ma che cappotto bellissimo che hai! Vero cachemire!
- Ciao, Lala, che noia, per venire qua ho dovuto sudare da matti, con la Porsche, porella, che soffriva a camminare ai 10 l’ora. Con tutti questi villani che vanno in giro di notte con macchinettacce di tutti i colori. L’avvocato era un signore distinto ma, perdiana, non pensava mica allo stile dei suoi prodotti. Almeno Ford, le macchine le faceva tutte nero, bel colore, il nero …
- Dodi, stai attento, c’è Pagnigotti. Lui è tanto carino, anche se un po’ noiosino. Se parla di champagne, caviale o di vodka va bene ma, per favore, quando prendi il caffé, stagli lontano: abbiamo lo zucchero cristallizzato di canna e se ti vede mettere un cristallo nella tazzina lui attacca subito con la produzione di Cuba e che lui, che è un amicone di Fidel, c’è stato di persona nelle fabbriche e ti racconta tutto d’un fiato il processo, soffermandosi, anche, sulla fatica degli operai che lavorano ai filtri pressa. … Per fortuna, poi che sei arrivato al momento giusto, era appena partito con la menata, scusami il termine, delle famiglie che non arrivano alla fine del mese …